Analisi efficacia Tapentadolo
Analisi efficacia Tapentadolo
Studio e analisi sull'efficacia del trattamento del dolore muscolo-scheletrico nei pazienti anziani con il Tapentadolo.
Questo studio, eseguito come tesi magistrale sperimentale, nasce dalla collaborazione don le dottoresse A. Tarsitano, P. Scarpelli dell'istituto INRCA di Cosenza e la dottoressa in farmacia M. Barile.

Il lavoro inizia con la verifica dell'ampiezza campionaria osservata all'istante finale in proporzione all'ampiezza campionaria all'inizio dello studio essendo tale composizione un limite per la prosecuzione; per effettuare questa analisi è stato utilizzato un test Binomiale per valutare la significatività del campione. Una volta appurato la significatività della numerosità del campione, si è passati ad un'analisi descrittiva della popolazione con caratteristiche socio demografiche registrate ad inizio terapia e, analisi di variabili legate alla terapia, registrate in diversi istanti di tempo, pertanto per le variabili come DN4, SF12, MMSE e NRS, frutto dei rispettivi questionari, sono presenti diverse misurazioni, così da analizzarne la distribuzione.
Il dosaggio del farmaco Tapentadolo, durante l'intero periodo di osservazione, ha subito variazioni registrando un minimo di 50 mg giornalieri suddivisi in 2 diversi momenti della giornata, fino ad un massimo di 400 con due dosi da 200mg ciascuna.
Durante l'intero trattamento sono state registrate anche le sensazioni dei pazienti riguardo la tollerabilità e l'efficacia della terapia in relazione con eventuali effetti collaterali.
È stata creata e calcolata una variabile per la valutazione della riduzione del dolore per i pazienti attribuendolo 3 modalità distinte: 1, se la differenza registrata tra l'istante finale T45 e l'istante iniziale T0 è inferiore a 3; 2 se tale differenza è compresa tra 6 e 3; 3 in casi di riduzione più elevata.
Attraverso il test Chi-quadro, con l'opportuna correzione di Fisher, la variabile sopra descritta è stata messa in relazione con la patologia iniziale, con la tipologia di dolore, con la localizzazione dello stesso, con la terapia analgesica precedente ed infine con eventuali patologie concomitanti.
Successivamente si è analizzata la distribuzione dei risultati dei questionari attraverso l'utilizzo di test non parametrici; l'utilizzo di tali test è stato necessario poiché la distribuzione dei valori all'interno dei diversi istanti di tempo non è gaussiana. È stato così possibile valutarne le variazioni nei diversi istanti di tempo dalla visita basale in T0 fino alla visita di follow up definita dopo 90 giorni dall'inizio del trattamento. I test non parametrici utilizzati sono il test di Friedman, che ha comparato l'andamento in aumento e in riduzione nei diversi istanti di tempo, ed il test di Wilcoxon che, invece, ci ha consentito di valutare l'entità e la significatività di tali differenze nei valori registrati. Sui risultati di quest'ultimo test è stata effettuata la correzione con il metodo di Bonferroni per le comparazioni multiple.
Come ultima analisi è stata utilizzata una tecnica di regressione che tiene conto dell'evolversi del tempo nota come tecnica G.E.E., utilizzando come variabile oggetto di studio il grado di Dolore percepito dal paziente.
Articolo visualizzabile al seguente link: https://www.europeanreview.org/article/19374
Di seguito il file di applicazione.
